La catena della bici

E’ forse il componente che più degli altri è sensibile al logorio indotto dalla sporcizia che si deposita nelle maglie. Mettetevi l’anima in pace ma anche una catena ben curata, nell’uso in fuoristrada, raramente potrà durare oltre i 2000 km, anzi alcuni costruttori come Shimano raccomandano la sua sostituzione approssimativamente intorno ai 1500 km. A molti potrà sembrare esagerato, ma procrastinare troppo la sostituzione potrebbe portare all’usura anche della corona e il pacco pignone.

Per le bici da corsa gli intervalli di sostituzione possono diventare anche tre / quattro volte superiore a quelli prescritti per la MTB ma anche in questo caso è bene non superare i 6000 km

Esiste un metodo molto semplice per verificare lo stato di usura, utilizzando una apposito calibro reperibile per pochi euro. Il calibro è composto da due dentini, uno dei quali ha stampigliato un numero, se entrambi entrano in sede l’allungamento della catena sarà pari a 0,75 mm (da sostituire a breve) oppure 1,00 mm (da sostituire subito !)

Un fattore fondamentale è la lubrificazione. Oggi esistono svariati tipi di olio lubrificante con caratteristiche consigliate con percorsi asciutti e quindi polverosi, oppure fangosi o in presenza di acqua.

I primi normalmente sono prodotto a partire da una base paraffinica oppure con una sospensione liquida di teflon, il primo, una volta essiccato è simile alla cera ma molto più liquida, il secondo particelle di teflon sono amalgamante con un lubrificante minerale.
Il liquido asciugandosi in breve tempo dopo l’applicazione, impedisce alla polvere di impastarsi con l’olio diminuendo l’effetto abrasivo.

Gli oli per l’uso su percorsi umidi hanno la particolarità di aderire al metallo mantenendo una sottilissima pellicola che protegge la catena dalla ruggine e limita per quanto possibile che aderisca del fango.

Ma una catena per poter durare a lungo ha bisogno di essere pulita. In proposito esistono semplici “macchinette” che con facilità consentono la perfetta pulizia utilizzando pochissimo detergente.

Un discorso a parte merita il pacco pignoni, nei casi in cui questo risulti molto sporco. In questo caso, per la cui pulizia è meglio dotarsi di uno spazzolino a setole abbastanza rigide o un pennello imbevuto di detergente

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *